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10月31日 Grandissimo Paolo ZilianiAlmeno 1 giornalista obiettivo ed intelligente c'è in Italia!Vorrei che qsto che sto per incollare lo leggessero tutti quelli che nn hanno fatto altro in qsti 3 giorni che piangere ed accusare Zalayeta e il Napoli di aver vinto ingiustamente!!!
Leggete e meditate!!!
E adesso diamo a Zalayeta il Nobel del fair-play!Accusato di un'indegna simulazione e di viltà, per non aver avuto il coraggio di dire "Nessuno mi ha toccato", l'attaccante del Napoli - che innocente ha taciuto - merita che si organizzi in suo onore uno "Zalayeta-Day"Gigi Buffon: e se la Juve chiedesse scusa a Zalayeta? Mercoledì, 31 Ottobre 2007
Se il mondo del calcio fosse una cosa seria, e se i suoi abitanti fossero persone con un cuore (per provare sentimenti) e un cervello (per pensare), ora che la telenovela di Napoli-Juventus è giunta ai titoli di coda dovrebbe succedere questo: che tutti insieme, appassionatamente, dirigenti e giocatori, addetti ai lavori e semplici appassionati, dovrebbero dare vita, in ogni città d'Italia, ad uno “Zalayeta-Day”. Per celebrare l'Evento che tutti attendevano e al quale nessuno credeva di poter assistere: quello del fair-play portato alle soglie del martirio. Seguiteci e diteci se abbiamo torto. Per 3 lunghi giorni, dalle 22,30 di sabato (fischio finale di Bergonzi in Napoli-Juventus 3-1) alle 19,30 di martedì (annullamento con tante scuse della squalifica di Zalayeta da parte della Corte Federale), Marcelo Zalayeta è stato, assieme all'arbitro Bergonzi, il mostro che tutti hanno sbattuto in prima pagina. Con una violenza direttamente proporzionale all'ossequio nutrito verso Madama Juventus, giornali, radio e televisioni hanno fatto a gara nel dar vita ad un tam-tam denigratorio che definire vergognoso è dire poco. Per 72 ore Zalayeta è stato additato al pubblico ludibrio e messo alla gogna accusato di tutto e di più. In particolare: 1) di aver simulato lo scontro con Buffon per procacciarsi un rigore fasullo; 2) di non aver battuto ciglio quando l'arbitro ha indicato il dischetto del rigore; 3) di avere danneggiato in modo tanto disonesto la sua ex squadra ed i suoi ex compagni; 4) di non aver trovato il coraggio di dire subito all'arbitro: “Non è rigore”, né ai giornalisti a fine partita, “Non era rigore”. Mentre Zalayeta, per sua scelta, taceva, attorno a lui urlavano e strepitavano e sfottevano tutti. Il presidente della Juventus, il nobiluomo Giovanni Cobolli Gigli, lanciava via etere un j'accuse che al confronto Moggi & Giraudo a Reggio Calabria - dopo aver chiuso Paparesta nello spogliatoio - erano due agnellini. I giornali della domenica crocefiggevano Bergonzi e Zalayeta peggio che i mostri del Circeo; e la sera, a mettere il carico da 11 ci pensavano in tivù – uno alla “Domenica Sportiva”, uno a “Controcampo Diritto di Replica” – Ranieri e Buffon: ovverosia, l'allenatore e il numero 1, in tutti i sensi, della Juventus. Sia pure con sfumature diverse, il concetto era: che scandalo! E che vergogna! E che schifo! E invece, guarda un po' come è la vita! Mentre il giudice sportivo, lunedì pomeriggio, sull'onda dell'indignazione collettiva, si traveste da Freud e spingendosi nei meandri dei pensieri più reconditi di Zalayeta – e con l'ausilio della prova televisiva – lo condanna a 2 giornate di squalifica per la sua indegna simulazione, fatta per ingannare l'arbitro e per ottenere un inesistente calcio di rigore, nella serata di lunedì succede che a “Canale 24”, un'emittente televisiva campana, mostrano le immagini nitide, chiare e incontrovertibili di Zalayeta che in area, lanciato in corsa verso Buffon, viene dapprima spinto, poi trattenuto e strattonato da Legrottaglie che gli corre accanto in ritardo. Zalayeta – lanciatissimo – è addirittura bravo, in quelle condizioni, a mostrare sangue freddo e lucidità per saltare Buffon, che gli si fa avanti a gamba tesa (!), evitando così un impatto pericoloso per l'incolumità di entrambi. Per la cronaca: la trattenuta di Legrottaglie a Zalayeta è più forte e decisa di quella effettuata, in Milan-Roma 0-1, da Ambrosiani ai danni di De Rossi; trattenuta che l'arbitro (Rosetti) non ha esitato a punire con il rigore, con il consenso del 100 per 100 degli esperti di moviola sparsi per tutto il globo terracqueo. E insomma: di colpo, dopo una caccia all'untore che va avanti ininterrottamente da 3 giorni con una virulenza e una spietatezza degna di miglior causa, si scopre che Zalayeta, il Grande Colpevole, è in verità il Grande Innocente. E forse qualcosa di più. Perchè nonostante tutto, nonostante il fallo da rigore l'avesse subito davvero, nonostante l'accusa (falsa) di simulazione, nonostante la campagna di sfottimento e nonostante la squalifica (gratuita) di 2 giornate piovutagli addosso, Zalayeta preferisce non dire nulla: e per 3 giorni tace, manda giù di tutto, diventa il mostro della situazione e corre il rischio di diventare lo zimbello fischiato in tutti gli stadi d'Italia, di qui al 2010, come il Guly che nel Bologna segnò un gol con una mano e andò ad esultare sotto la curva, sputtanato poi, a breve giro di posta, dalle immagini televisive. Ma c'è di più. Mentre Zalayeta, innocente, tace e viene messo in croce, c'è almeno un giocatore della Juventus che potrebbe, lui sì, uscire allo scoperto e dire: “Non prendetevela con Zalayeta, non ha fatto nessuna scena perché io gli ho fatto fallo, tirandolo per la maglia”. È Legrottaglie, che pure è un bravo ragazzo, tant'è vero che va dicendo in giro che da un paio di anni ha scoperto Dio, e che da quel giorno per lui tutto è cambiato: e le cose adesso vanno bene, prova ne sia che ha riconquistato – dopo anni di stenti – la maglia di titolare nella Juventus. Ebbene: forse Legrottaglie avrebbe fatto meglio, in questi giorni, ad interrompere per un attimo il suo colloquio con Dio per dare una mano, e scagionare, un povero collega ingiustamente accusato e messo alla berlina da mezzo mondo. Come si dice in questi casi: tutto è bene quel che finisce bene. Viva Zalayeta! E come direbbe Legrottaglie: “Rendiamo grazie a Dio!”.
![]() Paolo Ziliani 10月30日 Napoli-Juventus 3-1Voglio innanzitutto esprimere la mia gioia e felicità a distanza di qualche giorno per la strameritata vittoria del Napoli contro la Juve...e x ki ancora è convinto ke la partita sia stata falsata lo invito a riguardarsi la partita in toto!!!Io ero allo stadio e la gioia è stata doppia
Cmq il mio intervento è per fare qualche considerazione di carattere personale su tutto quello che è accaduto nel post partita!!
Innanzitutto ritengo indegno e vergognoso tutto qsto accanimento nei confronti del Napoli...dando poco spazio alla grandissima prova della squadra della nostra città...e della pokezza del gioco della corazzata Juventus!Qualche commentatore dei soliti salotti delle trasmissioni sportive...come li definisce De Laurentiis, i soliti "soloni" non hanno fatto altro in queste 48 ore che accanirsi contro il Napoli e l'arbitro...ke si ha sbagliato il primo rigore che nn c'era assolutamente e il secondo guardando le nuove immagini forse si poteva anke dare(Legrottaglie trattiene Zalayeta...e se è stato dato quello alla Roma domenica contro il Milan xkè nn dare anche qsto!)... maqualcuno ha insinuato ke la partita era totalmente falsata...che i giocatori del Napoli sono dei simulatori...che il Napoli se nn avesse avuto i rigori avrebbe addirittura perso?!?Sicuramente tutti qsti ignoranti di calcio nn hanno visto la partita e non parlano obiettivamente...tutti contro Bergonzi...considerato il mostro quello che ha fatto perdere la partita alla Juve...allora mi chiedo, xkè nn si è alzato 1 polverone anche x i gol irregolari di Trezeguet a Firenze e nel derby di Torino??e il rigore regalato al cagliari contro il Napoli(proprio da BErgonzi) alla prima giornata ce lo dimentikiamo??I soloni del calcio ,+ di mediaset ,se lo sono dimenticati!!!
Per non parlare poi della squalifica inflitta a Zalayeta...un contentino da dare agli juventini(il giudice Tosel...altamente incompetente vede troppe trasmissioni sportive la domenica!)...come ha scritto Paolo Ziliani nel suo sito...che doveva fare ZAlayeta spaccare le gambe a Buffon che è uscito cn i piedi e nn con le mani??ecco le parole nel suo intervento ke cito tra virgolette "La prossima volta Zalayeta si farà furbo: continuerà la sua corsa, rovinerà addosso a Buffon – magari mandandolo all'ospedale come capitò a Kakà che senza volerlo, nel Trofeo Berlusconi 2005, provocò a Gigi la lussazione di una spalla – e in un colpo solo eviterà: 1) la fatica di saltare l'avversario; 2) le polemiche per un rigore che non c'era; 3) le 2 giornate di squalifica per il tuffo-simulazione. L'isterica reazione juventina ai fatti di Napoli e l'indegno “dalli all'arbitro” dei mass media – giornali e tivù, nessuno escluso - hanno finito col precipitare il calcio italiano nel baratro del ridicolo: perché ridicola deve definirsi la squalifica inflitta a Zalayeta dal giudice sportivo. Ridicola e grave
La sanzione inflitta all'attaccante del Napoli crea infatti un precedente pericolosissimo: autorizza cioè, e quasi invita gli attaccanti lanciati in area a tutta velocità – e davanti ai quali si materializzi il portiere in uscita - a non fermare la propria corsa e a non cercare di evitare l'impatto, ma a continuare l'azione cercando proprio di andare ad incocciare il corpo dell'avversario. In questo modo, se l'arbitro Bergonzi di turno fischierà calcio di rigore, nessuno avrà nulla da ridire e persino il Cobolli Gigli della situazione eviterà di andare in tivù a piangere e strepitare; il solo a piangere, per il dolore, sarà il malcapitato Buffon di turno, uscito dal campo non per il cartellino rosso dell'arbitro, ma in barella, magari per un infortunio serio. Un infortunio serio che a Buffon, per l'appunto, è capitato davvero. Non più tardi di due estati fa, come il portiere juventino ricorda benissimo, Gigi si fece male perchè Kakà non saltò per evitarlo (ma nessuno gli diede la croce addosso come a Zalayeta oggi). Quell'incidente, per la cronaca, costrinse Buffon a rimanere fuori squadra per l'intero girone d'andata. Guarda caso, Buffon è stato ospite, domenica sera, a “Controcampo Diritto di replica”, il programma condotto da Alberto Brandi (Italia 1). Ebbene: con la sincerità che lo contraddistingue, Gigi ha detto che l'errore davvero grave commesso dall'arbitro è stato il primo (rigore per caduta di Lavezzi) e non il secondo. “Sul rigore concesso a Zalayeta – ha spiegato – posso capire Bergonzi: la prospettiva poteva trarlo in inganno, io andavo vero Zalayeta, lui andava verso di me. La traiettoria era la stessa, non era facile capire se l'impatto fosse avvenuto oppure no”. Particolare non trascurabile: Buffon era uscito a gamba tesa ma Zalayeta l'aveva nettamente anticipato nell'intervento sulla palla. A quel punto, o Zalayeta saltava (come ha fatto, forse troppo platealmente), oppure lui e Buffon sarebbero andati allo scontro. E chi andava a tutta velocità era l'attaccante. Il Napoli ha deciso di non presentare ricorso contro le 2 giornate di squalifica di Zalayeta: e merita una montagna di complimenti, specie dopo avere visto il Milan ricorrere per Dida (sceneggiata di Glasgow) e l'Inter ricorrere per i vari Burdisso, Cordoba & company (scazzottata di Valencia). Ma la verità è che contro le 2 giornate di squalifica inflitte a Zalayeta dovrebbero ricorrere Buffon e tutti i portieri, d'Italia e del mondo. Perché Bergonzi, magari, avrebbe fatto meglio a non fischiare il rigore del 3-1 per il Napoli; ma la cosa certa è che Zalayeta, saltando Buffon ed evitando di franargli addosso, ha fatto la cosa migliore. La più corretta e per la quale andrebbe ringraziato, e non certo squalificato. Dimenticavamo: non sarebbe male chiedere un parere sulla vicenda a Cech, il portiere del Chelsea. L'avete presente? È considerato il miglior portiere del mondo dopo Buffon e da un anno a questa parte gioca con un casco stile football americano perché un attaccante avversario gli ha sfondato il cranio con una ginocchiata...
P.S. Contrariamente a quanto annunciato lunedì, il Napoli ha deciso di presentare ricorso d'urgenza avverso le 2 giornate di squalifica comminate a Zalayeta avendo ravvisato, nelle immagini televisive di una emittente campana (Canale 34), gli estremi di un fallo di Legrottaglie, scorrettezza che sarebbe all'origine della caduta dell'attaccante. " Paolo Ziliani In sintesi è il mio pensiero...poi riguardando le nuove immagini Legrottaglie trattiene Zalayeta...e ha fatto bene il Napoli a ricorrere d'urgenza!Sicuramente Zalayeta salterà le 2 partite ma nel caso venisse annullata qsta ridicola squalifica almeno la soddisfazione morale di aver avuto giustizia e dato ke è stato trattenuto il secondo rigore nn è poi così INESISTENTE! Quindi Napoli batte Juve 3 a 1 con 1 rigore inesistente!!! E basta con qste polemiche...la Juve ha perso il Napoli è stato superiore punto e basta!!! Ore 20.52: la squalifica a Zalayeta viene revocata...giustizia è fatta!!! E per i soloni...prima di parlare fatevi 1 bell'esame di coscienza...ignorantoni che nn siete altro...da Mughini al DIrettore di Tuttosport che nn hanno fatto altro che piangere in qste 48 ore post-partita strumentalizzando e facendo solo inutili polemiche facendo passare in secondo piano la bellissima vittoria del NApoli...e se leggete(ammesso che lo sappiate fare) bene la sentenza di revoca della squalifica secondo me dice indirettamente che il secondo rigore c'è!!!Ma la cosa che + fa inorridire è il fatto che le immagini con la quale 1 emittente campana ha dimostrato la trattenuta di Legrottaglie erano della Lega calcio quindi a disposizione di tutti e mi domando perchè nessuna trasmissione da Controcampo alla Domenica Sportiva nn le ha fatte vedere???Cmq vabbè l'importante è aver ottenuto giustizia e aver dimostrato se mai ce ne fosse stato bisogno ke il Napoli ha vinto meritatamente e senza rubare niente!!! eccovi la sentenza:
6. RICORSO CON PROCEDURA D’URGENZA DELLA S.S.C. NAPOLI S.P.A.
AVVERSO LA SANZIONE DELLA SQUALIFICA PER 2 GIORNATE EFFETTIVE DI
GARA INFLITTE AL CALCIATORE ZALAYETA MARCELLO, SEGUITO GARA
NAPOLI/JUVENTUS DEL 27.10.2007 Nazionale Professionisti – Com. Uff. n. 92 del 29.10.2007) Premesso che non è consentito agli organi della Giustizia Sportiva sindacare nel merito le valutazioni di carattere tecnico del direttore di gara; ritenuto, altresì, che pur apprezzabili considerazioni di carattere etico-sportivo sui comportamenti tenuti dai calciatori successivamente ad eventi come quello in questione non possono rilevare ai fini della valutazione circa la sussistenza o meno del comportamento simulatorio dei calciatori stessi; tutto ciò posto, anche alla luce di ulteriori filmati acquisiti agli atti con l’assenso della Procura Federale e visionati in contraddittorio, emerge che: vi è stata una trattenuta del calciatore Legrottaglie ai danni del calciatore Zalayeta che potrebbe aver inciso sulla stabilità del calciatore stesso; non può escludersi che vi sia stato un ulteriore contatto tra il ginocchio sinistro di Legrottaglie ed il piede destro dello Zalayeta; la dinamica dell’azione ed in particolare la posizione assunta dal portiere rispetto alla traiettoria di corsa dello Zalayeta era tale da impedire a quest’ultimo la prosecuzione della corsa se non scavalcando ovvero impattando con il medesimo portiere; non può escludersi, altresì, che sull’innaturale trascinamento della gamba destra da parte del calciatore Zalayeta abbiano inciso la trattenuta e il contatto suddetti.
Ritenuto, quindi, che, alla stregua del complessivo dispiegarsi dell’azione, non risulta integrata
la fattispecie della “evidente simulazione” richiesta dall’art. 35.1.3 C.G.S. e che, pertanto, il
reclamo merita accoglimento come da conforme richiesta delle parti.
Per questi motivi la C.G.F., in accoglimento del reclamo come sopra proposto dalla S.S.C.
Napoli S.p.A. di Napoli, annulla la decisione impugnata. Dispone restituirsi la tassa reclamo.
10月8日 "Napoli fogna d'italia"...Interisti VERGOGNA d'Italia!!!Con questo ed altri striscioni i "civilissimi" tifosi nerazzurri hanno dato il benvenuto al Napoli e ai Napoletani sabato sera durante la partita Inter-Napoli...non il primo e neanke l'ultimo striscione...qui Ha inizio poi, lo spettacolo becero e vergognoso della "tifoseria" interista; vengono esposti altri striscioni incivili e razzisti, "Napoli Colera", "Benvenuti in Italia", e cori inneggianti il Vesuvio e la lava. Insomma, uno spettacolo razzista e barbaro, giustamente non si può prentendere dai discendenti diretti dei barbari Longobardi un atteggiamento quantomeno civile di una civiltà, quella partenopea, simbolo dello splendore greco romano. Ma quello che brucia alla maggior parte dei sostenitori e dei cittadini napoletani, non è tanto la barbara inciviltà avversaria, tanto nell'ignoranza continueranno a sguazzarci loro, ma l'immobilismo e la cecità del Giudice Sportivo e dell'Osservatorio del Viminale, sempre pronti ed attenti a sanzionare la tifoseria partenopea, ma miopi e distratti quando a macchiarsi di atti incivili sono le tifoserie di altri club. La squalifica del S.Paolo per lo striscione "Livorno Merda", e per la bottiglietta lanciata al guardialinee rappresenta l'applicazione di una regola; ma perchè le stesse regole non vengono applicate all'Olimpico di Roma, quando uno steward viene stordito da un petardo, e quando a Milano vengono esposti e cantati cori incivili?E cosa grave è che le maggiori emittenti televisive nazionali non ne hanno parlato, come successe già qualche mese fa a Verona con l'aggressione ai giornalisti partenopei da parte dei tifosi veronesi! |
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